Premessa

Volevamo creare qualcosa che ancora non c’era.
Con dei veri contenuti etici, seguendo il nostro cuore e la nostra mente.
Partendo da zero e traendo ispirazione da chi prima di noi aveva dimostrato che vi erano molteplici strade per fare impresa. Da tante persone speciali come Olivetti, Marzotto o come Brunello Cucinelli che nel 2015 decise di vendere il 5% della sua azienda quotata a Milano, per finanziare un progetto di bellezza ambientale; non contento di destinare ai suoi dipendenti e collaboratori, una quota di profitto oltre il contratto nazionale pari al 30% in più del salario concordato. Di destinare una quota pari al 20% degli utili annui d’impresa nel progetto di preservazione della bellezza.
In special modo, Cucinelli voleva riqualificare subito i 35.000 metri quadri di manufatti industriali dismessi in prossimità della sua sede di Solomeo (PG), un borgo medioevale incantevole che domina i comparti quasi tutti agricoli circostanti. Ebbene in questo panorama a ridosso della sua “fabbrica” ove lavorano 1.200 persone, vi erano dei capannoni dismessi che ora non ci sono più. Cucinelli ha mantenuto la parola e sta riportando queste aree a un uso agricolo.
Per aver fatto questo però, il mondo bancario “professionale” gli si schierò contro apertamente, e “gufò” un deciso sell precipitando il titolo alla nefasta previsione di 11 euro, da 19 circa del momento. La “gufata” nel breve periodo funzionò, ma l’imprenditore ribelle Cucinelli tirò dritto, oggi il titolo è risalito e va a 27 euro. L’Azienda è sana, i suoi collaboratori rendono di più, si sentono partecipi della loro realtà e molto speciali per questo. La riconoscenza delle maestranze si traduce anche nella qualità del prodotto che a livello mondiale è considerato quanto di più pregiato, curato ed eseguito con l’alta professionalità del vero made in Italy.
L’Etica nel lavoro, è anche rinunciare al massimo profitto, per poi guadagnare comunque, vivendo meglio, con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, per molti è una cosa difficile da comprendere.
Impatto zero? Nel nostro progetto tutto il consumo di suolo oggi impiegato per realizzare Marino.Green, verrà compensato mediante la riqualificazione di aree dismesse, bonificandole e restituendo alla collettività un territorio altrimenti andato perduto. Com’è accaduto a Solomeo. In Italia vi sono milioni e milioni di Mq di capannoni e industrie che non hanno più possibilità di risorgere, mentre la terra, si dice che sia l’unica cosa che non fanno più, è vero ma non troppo, si può recuperare.
Siamo convinti che il bello, la preservazione dell’ambiente, la salubrità e tutti quei contenuti palesi e occulti che compongono Marino.Green, comporteranno a definirne la sua straordinaria caratterizzazione, facendone un polo attrattivo unico nel nostro Paese. Pertanto crediamo che fare il bene, sia un investimento sicuro.
Dobbiamo considerare che oggi le informazioni sono così tante, veloci e disponibili a tutti, che se l’azienda non si costruisce una solida base Etica, con quel che ne consegue di concretezza ovviamente, la stessa rischia di perdersi tra le altre. Senza il valore aggiunto della consapevolezza Etica percepita dal pubblico, l’azienda è fragile e destinata a non durare nel tempo. Il consumatore valuterà in modo sempre più profondo e analitico le scelte delle aziende, oggi ne ha tutti gli strumenti d’altronde, dando valore e considerazione alle scelte Etiche a lui più vicine, sceglierà pertanto in modo consapevole di destinare i suoi acquisti in una direzione a lui vicina piuttosto che in un’altra, fatta per mero calcolo.
Scorrendo questa pubblicazione e i dati riportati, molte cose potrebbero sembrare per così dire, “particolari”.Ma non bisogna dimenticare il motivo per cui l’abbiamo fatto: per fare una cosa bella, per il rispetto della persona, applicato alla tutela dell’ambiente e al risparmio energetico, che poi sono la stessa cosa.
I benefici di queste scelte ricadranno direttamente nel conto economico di tutte le parti in causa in quanto i risparmi attesi per i costi energetici sono reali e consistenti. In tutte le parti in causa vi è la società, noi tutti. Minor consumo energetico equivale a minor inquinamento, i benefici sono di tutti.
I canoni locativi poi sono stati impostati secondo una logica di continuità aziendale, piuttosto che verso la massificazione del profitto. Non abbiamo voluto privare del margine d’impresa, l’Impresa. E per questo, qualcuno come per Cucinelli, dirà che abbiamo sbagliato che potevamo avere di più.
Noi pensiamo che comportarci con senso etico, sia l’unica strada per definire le nostre linee guida d’indirizzo morale, e che l’errore da non commettere sia nella facilità del pensiero unico, di seguire la corrente sempre e comunque.
Domandarsi se quello che si sta facendo può essere fatto meglio, essere affamati di curiosità, e aperti al dubbio, porta alla liberazione della creatività e se quello che stiamo facendo è progettualmente molto valido, allora è e sarà meglio per noi e per il nostro prossimo.
Crediamo che queste scelte consentiranno agli operatori di consolidare il proprio business, contribuendo alla loro marginalità e mantenendo inalterata la loro presenza per tutta la durata del contratto e la costante fonte di equity per la proprietà.
Per tutte queste motivazioni possiamo considerare Marino.Green un sicuro asset anticiclico, rivolto a operatori nazionali e internazionali che prediligano un portafoglio dai palesi contenuti etici, che abbia le potenzialità per giustificare l’attenzione dei media, della società e i vantaggi che quest’attenzione può con- tribuire a dare.
Inoltre Marino.Green è il primo nel suo genere. Il più avanzato, e chiunque possa fregiarsene con la sua partecipazione dall’inizio, “brucerà” la concorrenza sui tempi, in un momento storico e sociale di maggior attenzione nei confronti di un sentimento comune e collettivo: la preservazione dell’ambiente quale problema cogente, al quale dare una risposta rapida e realizzabile.
Marino.Green dà risposte concrete, recupera, purifica e riutilizza una quantità d’acqua enorme, non avendone alcun obbligo. Ha una serie spazi verdi, non solo di arredo urbano, ma anche di partecipazione sociale e con evidenti funzionalità meccaniche atte a contenere le escursioni termiche. Rigenera l’aria in esterno, e qui siamo vicini alla fantascienza, ma lo fa per davvero. Consentendo ai visitatori varie zone di relax rigeneranti e gratuite.
In chiusura, vogliamo ringraziare tutti gli uomini che ci hanno ispirato, e ci pregiamo di citare queste parole: “La bellezza salverà il mondo ogni volta che il mondo salverà la bellezza”. In questo percorso di consapevolezza, siamo stati aiutati dai filosofi greci, passando per Sant’Agostino, continuando con Dostoevskij fino ai contemporanei. Cercheremo di fare sempre del nostro meglio e rivolgiamo questo proponimento al nostro, Marino.Green.
Per tutte queste ragioni, la scelta di esserci nel Marino. Green, sarà per il tenant, come per il visitatore un’azione di consapevole partecipazione a un futuro nuovo, migliore e possibile.